Si forma a partire dal 1979 alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, presso la quale si diploma nel 1982. Inizia così una lunga stagione teatrale, in primis insieme al Gruppo della Rocca, poi sia per conto della Scuola, sia per la compagnia teatrale Oltre L’Immagine, fondata insieme a Mario Jorio nel 1980 e operante fino al 1985. A partire dal 1986 e fino al 1997 lavora con la compagnia del Teatro dell’Archivolto diretto da Giorgio Gallione.
Negli stessi anni fonda con Maurizio Crozza il gruppo comico dei Broncoviz. Nel 1991 debutta in televisione su Rai 3 nella trasmissione Avanzi cui segue Tunnel. Nel 1996 scrive e recita sempre con i Broncoviz in Hollywood Party, trasmissione parodistica sul cinema. La notorietà al grande pubblico aumenta nel 1998 quando entra nel cast della trasmissione televisiva Mai dire Gol, condotta dalla Gialappa’s Band, dove interpreta celebri personaggi.
Inoltre, contemporaneamente a questa esperienza Dighero è presente anche in Rai tra il 1998 e il 1999 con la serie televisiva Un medico in famiglia in cui interpreta il personaggio Giulio, componente del cast principale. Con la Gialappa’s rimane anche nel 1999, partecipando a Mai dire Maik e recitando nell’unico film scritto e diretto dal trio comico, Tutti gli uomini del deficiente. Nello stesso anno debutta come regista di spettacoli teatrali nell’opera Non ve lo do per mille, il cui seguito esce nel 2000 con il titolo Non ve lo do per mille 2: la vendetta!!. Nel 2000 rientra nel cast di Mai dire Gol, in coppia con l’amico Maurizio Crozza. Nel 2001 interpreta il ruolo di Pino Puglisi nella fiction di Rai 1 Mille giorni a Brancaccio, e partecipa alle fiction Sarò il tuo giudice e Padri, sempre per Rai 1. Su Radio 2 il programma Atlantis. Nel 2002 è nel cast della trasmissione Assolo, su LA7. Negli stessi anni recita nei film 500! e Quore e intraprende una fitta carriera televisiva: Grandi domani (2004), R.I.S. – Delitti imperfetti e A voce alta (2006). Nel 2009 rientra nel cast di Un medico in famiglia (sesta stagione, rimanendovi fino all’ottava) nel ruolo dello zio Giulio Pittaluga. Tra la fine del 2009 e il 2010 lavora a teatro in collaborazione con la Banda Osiris. Nel 2013 partecipa al talent show, La terra dei cuochi su Rai 1. In seguito è nel cast de Il tredicesimo apostolo su Canale 5 (2013) e Grand Hotel su Rai 1 (2015). Nel 2017 torna nella compagnia del Teatro dell’Archivolto con Momenti di trascurabile in/ felicità, in coppia con Maurizio Lastrico A seguire altre prestigiose esperienze teatrali nelle vesti di protagonista quali Tango Macondo (2022) diretto da Giorgio Gallione e L’avaro (2023) diretto da Luigi Siravo.
