Festival dei cammini di Francesco

1° giorno - Tappa a Citerna

Venerdì 26 agosto 2022

17:30 - 23:00

Inaugurazione ufficiale della sesta edizione del Festival dei Cammini di Francesco 2022. L'antico borgo medievale di Citerna farà da cornice all'incontro di apertura del Festival e allo spettacolo serale Flower Power.

Novità dell'edizione 2022 sarà la mostra fotografica visitabile presso la Sala degli Ammassi durante tutti i giorni del Festival 2022

Sala degli Ammassi
Apertura Festival e Inaugurazione mostra fotografica - ore 17.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti 

Piazza Scipione Scipioni - ore 21.30
Spettacolo serale "Flower Power"
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

schedule18:00 - 20:00

placeSala degli Ammassi - Citerna

"Apertura Festival e inaugurazione mostra fotografica "

Con la partecipazione di Franco Vaccari, Presidente e Fondatore di Rondine Cittadella della Pace e Noam Bedein, fotoreporter israeliano specializzato nel documentare le conseguenze del cambiamento climatico. Grazie alle specifiche esperienze dei due ospiti inizieremo a delineare quelle che sono le linee guida della sesta edizione del Festival dei Cammini di Francesco: Percorrere il cambiamento iniziando col definirne la varietà. Cambiamento climatico, cambiamento economico, sociale, politico. Cambiamento degli equilibri internazionali, nelle relazioni e nel modo di comunicare. 

 

 

 

Noam Bedein

Franco Vaccari

Massimo Mercati

schedule21:30 - 23:00

placePiazza Scipione Scipioni

"Flower Power"

Spettacolo tratto dall'omonimo libro "Flower Power. Le piante e i loro diritti" durante il quale l'autrice stessa accompagna gli spettatori attraverso un percorso ricco di anedotti e storie,alla scoperta del mondo vegetale ancora così poco conosciuto.  Le piante hanno diritti? E se ne hanno quali sono e cosa comporterà il fatto di riconoscerli? Attribuire diritti a soggetti che ne sono privi appare da sempre un’idea stravagante; eppure non bisogna dimenticare che neri, donne e bambini un tempo non ne avevano alcuno e oggi anche questo ci sembra impensabile. Nei secoli l’uomo ha allargato la cerchia dei diritti in seguito a guerre o rivoluzioni, come forma di riparazione per le ingiustizie e i danni subiti. Ci riferiamo sempre a guerre umane, ma combattiamo anche contro un popolo silenzioso e pacifico, dal quale dipende la nostra stessa sopravvivenza e che malgrado questo abbiamo decimato, spingendo migliaia di specie sull’orlo dell’estinzione: il popolo delle piante. Firmare una pace con l’ambiente è ormai indispensabile per risolvere problemi globali come fame, migrazioni di massa, desertificazione, inquinamento e cambiamenti climatici. È giunto il momento di una «Dichiarazione universale dei diritti delle piante», che riconosca i diritti delle nostre sorelle verdi e garantisca anche i nostri.  

Alessandra Viola

Modera

Giovanna Zucconi