Festival dei cammini di Francesco

I luoghi del Festival

I luoghi del festival

FAI - Bosco di San Francesco

Assisi

Assisi: la tappa finale del cammino. La città di San Francesco ha una storia millenaria con importanti testimonianze romane, medievali e rinascimentali. Il cantiere di Giotto ha segnato l'arte di tutto il centro Italia. Situata nella parte centro-orientale dell'Umbria, Assisi è adagiata sulle pendici del Monte Subasio e domina la pianura solcata dai fiumi Topino e Chiascio, affluenti del Tevere. La città, che ha dato i natali a San Francesco e Santa Chiara, si è imposta all'attenzione mondiale come centro universale del messaggio francescano di pace e fratellanza. Il Bosco di San Francesco, luogo che ospiterà l'incontro, si trova ai piedi della Basilica. I lavori di recupero del FAI, avviati nel 2010, hanno portato alla creazione di un percorso di visita che parte dalla Basilica di San Francesco e prosegue nel bosco, attraversando l'antico complesso benedettino di Santa Croce, di cui ancora oggi sono visibili i resti dell'ospedale, del monastero, della chiesa, del ponte, del mulino e di una torre-opificio.  

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Santa Maria della Vittorina

Gubbio

Città medievale, ricca di testimonianze storiche e artistiche e di antiche tradizioni che si ritrovano intatte nel suo folclore e nei suoi prodotti. Questa è Gubbio, la più antica città dell’Umbria, come dimostrano le Tavole Eugubine, custodite nel Museo Civico, e i resti del Teatro Romano. Passeggiando per il centro storico si incontrano tante botteghe artigiane dove acquistare prodotti legati alla lavorazione della ceramica, del cuoio, del ferro, dell’oro e del ricamo. La chiesa di Santa Maria alla Vittorina, appena fuori le mura, ospiterà l'evento pomeridiano. La tradizione vuole che in questo luogo, intorno al 1220, Francesco incontrò e ammansì un lupo che uccideva animali e uomini. La chiesa ospitò il primo insediamento francescano. 

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Umbria Camp

Città di Castello

Situata nel versante nord-occidentale dell'Umbria, Città di Castello si distende lungo l'Alta Valle del Tevere ai confini con la vicina Toscana. Una città ricca di storia e di monumenti, con una cultura secolare in un ambiente dove il rispetto della natura è accompagnato ad una vitale realtà industriale. Cinta per lunghi tratti dalle mura cinquecentesche, a Città di Castello il "respiro dell'arte" si può ritrovare nella suggestiva atmosfera del centro storico, nelle eleganti architetture rinascimentali, nei cortili e nei loggiati dei palazzi gentilizi, nei chiostri e nelle navate delle chiese. Poco distante dal centro città, adiacente a Villa Montesca, si trova Umbria Camp. Struttura recettiva immersa nel verde della natura umbra che ospiterà lo spettacolo della quarta tappa del cammino. 

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Chiusi della Verna

Santuario della Verna

La Verna, posta sul crinale appenninico a cavallo tra Casentino e Valtiberina, è prima di tutto un riferimento di fede e devozione a San Francesco. Questo Sacro Monte è, dopo Assisi, il luogo francescano più famoso. Proprio a La Verna infatti Francesco - che si recava in questo luogo per periodi di preghiera e penitenza- ricevette le Stimmate nel 1224. A seguito di questo miracoloso evento, fin dai decenni successivi, La Verna divenne meta di un pellegrinaggio sempre crescente che nei secoli portò il luogo a diventare una realtà significativa nell’ambito del turismo religioso.

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Pieve Santo Stefano

Eremo di Cerbaiolo

Suggestivo ed elegante, con uno splendido panorama sul Lago di Montedoglio, Cerbaiolo ricorda, anche per la sua posizione, il santuario della Verna tanto che un noto detto popolare recita: “Chi ha visto La Verna e non Cerbaiolo, ha visto la madre e non il figliolo”. Rimasto disabitato, grazie ad un eccezionale lavoro di volontari e cittadini, ha da poco riaperto le porte all'accoglienza tornando giustamente ad essere un luogo simbolico e affascinante. 

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Piazza Scipioni

Citerna

Antico borgo medievale chiamato anche "La porta dell'Umbria", Citerna rappresenta infatti il primo comune umbro lungo il tracciato del cammino. Sorge su di un colle, dominando dall'alto la Valtiberina. Ricca di mura storiche, camminamenti medievali e punti di osservazione. Le vie interne lasciano trasparire molto del passato dando così la sensazione di essere tornati indietro di secoli in un ambiente ancora perfettamente conservato e curato. 

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Fonte Groppa dell'Orso

Sacro Eremo di Montecasale

Poco distante da Sansepolcro sorge il Sacro Eremo di Montecasale: luogo simbolo della spiritualità francescana e meta di molti pellegrini che ogni anno fanno visita ai frati francescani che lo abitano. Immerso nel verde dei boschi, vicino a corsi d'acqua e grotte naturali, l'eremo di Montecasale viene fondato nel 1213 da Francesco e conserva ancora oggi tracce evidenti del suo passaggio. A pochi passi dalla terrazza panoramica affacciata sulla Valtiberina si apre la radura di Fonte Groppa dell'Orso, anfiteatro naturale circondato da vegetazione che sarà teatro dell'incontro " Canto degli alberi".  

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